IO PAGO.
Riconosci la tua storia?
IO PAGO
le guerre a Gaza, in Ucraina ed in Iran. Più di 500 euro l'anno dalla mia busta paga finanziano armi e riarmo — sottratti alla sanità, alla scuola, alle pensioni. Senza che io abbia votato su niente.
IO PAGO
le tasse prima ancora di vedere lo stipendio. Automaticamente, ogni mese, senza scelta.
IO PAGO
la bolletta del gas e della luce triplicata, l’acqua, i rifiuti, il riscaldamento. E non posso scaricarle su nessuno.
IO PAGO
la spesa al supermercato che aumenta ogni giorno di più.
IO PAGO
il mutuo o l'affitto di casa e rischio ogni giorno che me la pignorino o mi caccino perchè i soldi non bastano più.
IO PAGO
il pieno di benzina con innumerevoli accise. E lo Stato incassa due volte.
IO PAGO
il ticket al pronto soccorso dopo innumerevoli ore di attesa. Poi pago anche il medico privato.
IO PAGO
i contributi da trent’anni. E non so cosa troverò quando andrò in pensione.
IO PAGO
la polizza sanitaria aziendale. Che finisce il giorno che vado in pensione, quando ne ho più bisogno.
IO PAGO
la retta del doposcuola perché il tempo pieno non c’è, nella scuola coi soffitti che crollano.
IO PAGO
tutto. Non posso dedurre niente.
IO PAGO
come in uno Stato sociale, ma ricevo come in uno Stato minimo.
In Italia esiste una categoria di cittadini che non ha mai potuto scegliere quanto pagare, quando pagare, come proteggersi. Sono trentacinque milioni. Siamo noi. Se sei un lavoratore dipendente o un pensionato, le tue tasse vengono prelevate automaticamente ogni mese prima ancora che tu veda il tuo stipendio o la tua pensione. Non puoi ridurle, non puoi rinegoziare, non puoi aspettare un momento migliore. Il lavoratore autonomo deduce i costi dall’imponibile, l’imprenditore li trasferisce sui prezzi di vendita, il libero professionista ottimizza, pianifica, aspetta. Tu no — devi pagare tutto, in silenzio, ogni mese. Paghiamo le tasse alla fonte, senza scelta, in un sistema fiscale iniquo perche presenta una scarsa progressività delle aliquote, al contrario di quello che prevede l’articolo 53 della Costituzione. Sosteniamo quindi il maggior carico fiscale e non abbiamo un adeguato rientro in termini di servizi e spesa sociale. Ed ora paghiamo anche la guerra. Una spesa militare che aumenta ogni anno di più per sostenere guerre fatte da altri, che ci tolgono le risorse per i nostri bisogni.
Esiste una dottrina economica , quella che teorizza il cosiddetto Stato minimo, secondo la quale lo Stato deve limitarsi a finanziare soltanto difesa, ordine pubblico e giustizia, in cambio di un prelievo fiscale minimo. Quello che è accaduto in Italia negli ultimi trent’anni è qualcosa di inaccettabile: uno Stato minimo nei diritti ma massimo nel prelievo. Lo Stato continua a prelevare come uno Stato sociale — con ritenuta automatica alla fonte — ma eroga come uno Stato minimo, scaricando progressivamente sul mercato privato la protezione che quelle tasse avrebbero dovuto finanziare.
Hai la pressione fiscale dello Stato sociale e la protezione dello Stato minimo. Paghi per uno Stato da cui non ricevi per quello che hai pagato. Questo non è difendibile né a destra né a sinistra. È semplicemente una truffa ai danni dei contribuenti.
Siamo la maggioranza dell'Italia. Nessuno di noi può dire no. Ma insieme possiamo farci sentire.
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