Cosa vogliamo

La sfida.

Un milione di adesioni alla campagna.

Questa campagna non chiede nuove leggi. Chiede che vengano rispettate quelle che esistono già, finanziate con i soldi già prelevati ogni mese dalle tasse dei cittadini. Questa campagna non promette nulla ora. Promettiamo che quando saremo un milione decideremo insieme cosa fare. Da soli non contiamo nulla. In un milione possiamo scegliere.

Un’adesione da sola è invisibile. Un milione di adesioni è un soggetto politico. È la soglia minima per essere ascoltati — da un parlamento, da una regione, da un comune, da un’opinione pubblica. Sotto quella soglia, siamo solo un sito. Sopra quella soglia, possiamo scegliere lo strumento più efficace per il cambiamento che vogliamo. Quando saremo un milione, le varie proposte verranno votate da voi.

Quattro azioni.
In ordine di difficoltà.

1. Pressione pubblica

La più immediata. Un milione di persone che parlano con una voce sola hanno già un peso enorme nell’agenda politica e mediatica. Non richiede procedure formali — richiede visibilità e coordinamento.

2. Accordi territoriali

Accordi con Comuni e Regioni per migliorare specifici servizi locali e creare modelli replicabili. Praticabili con una massa critica visibile e senza procedure parlamentari.

3. Proposte di legge di iniziativa popolare

Richiedono 50.000 firme certificate per essere presentate in Parlamento. Con un milione di aderenti è uno strumento accessibile. Permette di proporre norme precise su standard minimi, trasparenza fiscale, protezione nelle crisi.

4. Referendum abrogativi

Lo strumento più complesso: 500.000 firme certificate, vaglio della Corte Costituzionale, quorum del 50%+1 dei votanti. Ma anche il più incisivo — permette di abrogare norme specifiche che hanno contribuito a indebolire i servizi pubblici.